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geografia piccLa Puglia, terra generosa e policroma, comprende il territorio della PUGLIA IMPERIALE. Questo territorio fu amato dal “Puer Apulie” Federico II di Svevia che, ricambiato da esso, lo arricchì di castelli e mura, tra cui eccelle il Castel Del Monte, dichiarato patrimonio dell’umanità nel 1996.
Questo territorio è racchiuso tra il Gargano ed il Salento. Dalla zona collinare con i comuni di Minervino Murge, Spinazzola, raggiunge l’Adriatico, dove si affacciano Barletta, Margherita di Savoia e Trani (perla dell’Adriatico). All’interno sorgono i comuni di Trinitapoli, San Ferdinando, Andria e CORATO. Il clima, con inverni miti ed estati calde ha favorito la biodiversità della flora e della fauna e per la rarità di alcuni habitat sono nate estesi zone a tutela ambientale: l’umidità delle saline di Margherita di Savoia, tappa della fauna migratoria, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, con il Castel del Monte ed il parco regionale dell’Ofanto. I comuni di Spinazzola, Minervino,
CORATO e Andria sono compresi nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia, primo parco rurale d'Italia.
È sempre interessante scoprire il legame tra il nome di un luogo e il suo territorio, MURGIA prende il nome da "LE MURGIE"(dal latino MUREX-MURIGIS che significa roccia aguzza) sono rappresentate da un altopiano collinare che si allunga per 150 km., è larga 50 km., e misura in superficie 7500 kmq. LE MURGIE sono di origine tettonica; sono costituite da pietra calcarea che ne determinano un aspetto CARSICO con numerose grotte, doline e cavità, fra le quali le famose Grotte di Castellana. Le Murge sono rappresentate da due serie estese di colline, che corrono da Nord-Ovest a Sud-Est, raggiungendo nella zona settentrionale le maggiori altezze (700 m circa). Si preferisce distinguerle in due settori: - le Murge Settentrionali o Murge di Nord - Ovest o Alta Murgia; - le Murge Meridionali o Murge di Sud-Est o Bassa Murgia. Le Murge anticamente
erano ricoperte da foreste di querce, oggi ridotte a piccoli e preziosi boschi. La parte più elevata dell'altopiano è caratterizzata da un paesaggio ricoperto prevalentemente da steppe e pascoli, mentre la Murgia bassa sud-orientale, dove la terra è più fertile è contrassegnata in prevalenza da coltivazioni di olivi.
Le propaggini collinari sono destinate a vigneti, allevati a schiera, di “Bombino Nero di Montepulciano” e
“Troia”, vitigni da cui nasce il Castel del Monte, gloria dell’enologia locale.
Propiziata da un terreno calcareo e da un clima mite, secco e soleggiato anche in inverno, la coltura dell’ulivo viene praticata secondo il tipico impianto “a vaso impalcato”, con piante alte da tre a cinque metri
svuotate al centro, come dettato dalla tradizione locale consolidate nei secoli.
La varietà dei paesaggi riscontrabile in questo territorio è veramente straordinaria.
E per varietà non si intende solo molteplicità di visuali, di forme e di colori, ma anche molteplicità di storie
che questi diversi paesaggi raccontano.
La conformazione di questo territorio è caratterizzata da tre “gradoni”: il più alto corrisponde alla Murge,
l’intermedio al cosiddetto “gradino premurgiano”, sede delle importanti ed estesissime coltivazioni agricole,
e il più basso corrisponde alla fascia pre-costiera e costiera, della quale una parte consistente è costituita
dalla più importante ed estesa “zona umida” d’Italia.
La particolarità di questa sorta di “gradinata” sta tutta nell’esigua distanza che separa la parte alta dal mare:
una distanza brevissima in cui proprio l’accostamento stretto tra situazioni geomorfologiche così diverse ha
generato le assolute peculiarità di questi luoghi.
L’accentramento degli abitati in nuclei compatti ha contribuito a mantenere questi paesaggi più intatti che
in altri luoghi: le estensioni non abitate sono enormi, e basta uscire da una città per trovarsi nel pieno di
un’escursione naturalistica o geologica.

In più, all’interno di questo territorio è facilissimo muoversi: le vecchie vie di comunicazioni agricole e
pastorali, estremamente fitte e capillari, funzionano ancora oggi benissimo, la maggior parte di esse è
facilmente percorribile e non trafficata.
La Murgia, descritta spesso e un po’ semplicisticamente come uniforme e piena di ulivi, è caratterizzata
invece da un paesaggio che si dispiega, ai nostri occhi, morfologicamente molto vario che comprende
ambientali naturali assai diversi.
Non di meno rappresenta il risultato di mille stratificazioni che legano, in un indissolubile, connubio,
componenti naturali e storia dell’uomo. E ognuna di queste stratificazioni ha lasciato il suo regno. Il
paesaggio degli ulivi e dei vigneti, per quanto così consueto e, per così dire, repertoriale è tutto sommato
un immagine recente, che risale solo all’inizio dell’800. La coltre delle colture estensive copre infatti, e per
giunta solo in parte, altri importanti elementi che contribuiscono a caratterizzare il territorio.Particolare
interesse la tipologia di oliva della nostra area di CORATO le olive di cultivar “CORATINA”.

monumentLa Murgia comincia ad essere abitata, probabilmente, verso il 3000 a.C. Me è durante l’età del ferro che si assiste ad una più consistente fase di popolamento del territorio. Tra il V e il IV secolo a.C., molti di questi centri si muniscono di imponenti cinte murarie, spesso a più ordini, allo scopo di difesa: nascono così le prime città. E' solo nei secoli successivi; precisamente nel III secolo a.C. che si data la nascita della città di CORATO. In quel periodo Roma con governo repubblicano sconfigge Cartagine. Il generale Publio Cornelio Scipione detto Scipione l'Africano al rientro in patria premia i reduci della conquista di Cartagine, concedendo loro diversi territori in Puglia. Uno di loro, un certo Caius Oratus, avrebbe avuto una zona su cui fece sorgere un villaggio al quale avrebbe dato il nome facendolo derivare dal suo. Il nome nei secoli subi variazioni di pronuncia che andava da Coratus, Coratum, Curati, Quarata e Quadrata, finché in epoca borbonica la cittadina assume il nome ufficiale di CORATO. Nei secoli successivi si attua in Puglia e nel territorio murgiano un decisivo processo di rinnovamento delle strutture politiche, sociali ed economiche. Dominazione dei Bizantini, Normanni, Svevi e Angioini si succedono nel controllo della regione fino all’arrivo degli Aragonesi, dando corpo ad una profonda riorganizzazione del territorio. Evoluzione storica di tutta l'area Pugliese ha lasciato evidenti tracce delle varie epoche tuttora presenti e visibili nei vari monumenti di CORATO e dei paesi limitrofi.

Se venite a CORATO (BA) vi consigliamo di visitare:

  • MUSEO DELLA CITTÀ E DEL TERRITORIO -  CORATO
  • DOLMEN CHIANCA DEI PALADINI - CORATO
  • NECROPOLI DI SAN MAGNO - CORATO
  • CHIESA DI SAN MAGNO - CORATO
  • CHIESA E CONVENTO DEL CARMINE - CORATO
  • PALAZZO DE MATTIS - CORATO
  • CASTEL DEL MONTE - Andria

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