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l Dolmen Chianca dei Paladini di Corato è certamente uno dei più significativi beni archeologici del nostro territorio. Il monumento è una tomba a galleria, meglio nota come dolmen. L’epoca di costruzione secondo gli studiosi si aggira attorno al XIV secolo a.C. La struttura è formata da grandi lastre di pietra poste verticalmente rispetto al terreno, e sormontate da una grande lastra posta orizzontalmente a copertura. Il dolmen, comunque, è un sepolcro collettivo, espressione di clan o gruppi organizzati che, nella prima metà del II millennio, dominavano le nostre comunità. In genere l'ampiezza e la monumentalità del dolmen erano funzionali al prestigio e alla ricchezza del clan o della comunità che lo aveva costruito, assumendo con il tempo la funzione di centro religioso e cerimoniale destinato al culto degli antenati più importanti del gruppo sociale di appartenenza.
Si racconta nelle antiche leggende che la Dolmen Chianca dei Paladini fu costruita da giganti che sfidandosi tra di loro hanno creato questa strutura.
Questo inportante sito archeologico si trova a circa cinque chilometri dal centro cittadino, in contrada "Colonnella" nei pressi della Strada provinciale n.85 Corato-Bisceglie, scoperto nel 1913 dallo studioso Marco Gervasio (lo stesso che scoprì quello di Bisceglie).

Risalgono a 6.500 anni a.C. Le tracce dei numerosi insediamenti ritrovati in questa zona. Popoli ignoti davano vita a monumenti funerari megalitici come i Dolmen di Bisceglie e Corato, tombe collettive fatte di lastroni di pietra bianchi. La Puglia Imperiale offre ipogei, luoghi di culto sotterranei, come la Tomba della Signora delle Ambre a Trinitapoli, la necropoli di San Ferdiando. Canosa, caput regionis ai tempi dei romani,con i suoi ipogei, pregiati mosaici e le basiliche paleocristiane.

Se vi trovate nei pressi del comune di Corato consigliamo di visitare questa fantastica opera archeologica.

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